GEAPRESS – L’altro ieri sera il Commissario Europeo alla Salute Tonio Borg aveva rassicurato sul sistema di sicurezza esistente in Europa in tema di alimentazione. In via precauzionale era comunque stata disposta la ricerca, negli stabilimenti di lavorazione, del fenilbutazone, un potente anti infiammatorio (vedi articolo GeaPress ). Il punto centrale delle disposizioni del Commissario riguardano comunque l’etichettatura dei prodotti. Nella fattispecie quelle di prodotti bovini ove è invece poi risultata essere presente la carne di cavallo.

Oggi, invece, la novità apparsa sui quotidiani inglesi. In alcune scuole del Lancashire e negli ospedali del Nord Irlanda, sarebbe stato rilevato DNA di cavallo nei prodotti a base di manzo. Si tratta in modo particolare di stufati  già arrivati nelle scuole e di hamburger per gli ospedali. Il prodotto è stato ora ritirato in 42 scuole del Lancashire. In queste ore si sta cercando di ricostruire la filiera e rintracciare, pertanto, dove possa essere stata introdotta la carne di cavallo.

Secondo un recente comunicato dell’associazione Save the Dogs and Other Animals (vedi articolo GeaPress) è un po’ come far trovare nei piatti degli italiani, carne di cane occultata. In quei paesi, infatti, il cavallo è visto come un animale d’affezione e non certo da mangiare, come invece avviene in Italia.

Alcuni giornali inglesi hanno evidenziato il nuovo scandalo come un segno delle difficoltà da parte delle autorità a tenere il passo con la gravità della crisi.

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