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GEAPRESS – Google Earth e la tecnologia GPS daranno una mano all’ornitologia. Un progetto ambizioso quello denominato “Ornitho”: pubblicare entro il 2015 gli Atalnti specialistici dell’avifauna nidificante e svernate in Italia. Il tutto con i dati informatizzati risalenti al quadriennio 2010-2014.

Una rete di rilevatori alla quale hanno finora aderito in 4500. Sono loro ad avere fornito oltre 5 milioni di avvistamenti. Un database virtuale che fa capo ad un amministratore nazionale e ai coordinatori regionali. Il progetto, ideato a Ginevra nel 2003 dall’informatico Gaetan Delaloye, è stato attuato in  Svizzera, Francia, Germania, Paesi Scandinavi, Inghilterra e, dal 2009, ha preso piede anche in Italia.

Ornitho – ha riferito Roberto Lardelli, amministratore del sito italiano – è un metodo innovativo di trasferire, su una piattaforma informatica, le osservazioni che si fanno sul campo. La finalità è duplice, favorire la ricerca e la conservazione con il mettere in rete le conoscenze di ciascuno, al servizio di tutti“.  Dall’analisi della distribuzione per specie sul territorio, effettuata attraverso una griglia di quadrati di 10 chilometri per lato, si potranno così estrapolare valori di densità utili ai fini della conservazione. Da qui l’invito a “mettere a disposizione i propri dati” sottolineato dall’ornitologo Renzo Ientile, coordinatore siciliano del progetto. “Le osservazioni di ciascuno – ha riferito il coordinatore – se rimangono isolate, non producono risultati. Al contrario, la grande forza della ricerca consiste nella condivisione dei saperi per generare nuovi progressi e conoscenze“.

Del progetto si è parlato nei giorni scorsi nel corso di un convegno svoltosi presso la Riserva speciale del Lago di Pergusa (EN) ed organizzato in collaborazione con la Provincia di Enna, l’università “Kore” di Enna e la stessa Riserva naturale.

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