fucile postazione
GEAPRESS – Bracconaggio vera e propria piaga. Così riferisce il Corpo Forestale e di Valutazione Ambientale della Regione Sardegna, nel sottolineare come l’entità del danno causato sia seconda solo agli incendi boschivi.

L’ennesimo cacciatore di frodo è stato sorpreso dai Forestali in località Sedda Moddizzi nel Comune di Gonnesa nel Sulcis Inglesiente. Ad intervenire, lo scorso 2 agosto, il Nucleo Investigativo dell’Ispettorato Forestale di Iglesias, che ha individuato l’uomo mentre si apprestava a cacciare cinghiali in periodo di caccia chiusa e con attrezzatura non consentita.

In particolare, riferisce sempre il Corpo Forestale, il bracconiere aveva munito il fucile di una torcia, in modo da poter puntare l’animale anche in ore di scarsa visibilità. L’uomo, inoltre, aveva predisposto una postazione  su un albero (in dialetto “su cannizzu”) collogata in modo da tale da rendere visibile la pastura appositamente predisposta per i cinghiali, mediante ripetuta  distribuzione di granaglie.

Il bracconiere è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di porto abusivo di arma di arma comune da sparo ed esercizio della caccia in tempo di diveito generale.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati