rete pesca
GEAPRESS – Negli ultimi giorni di febbraio, i militari del servizio operativo della Guardia Costiera di Gioia Tauro, nell’ambito delle attività di tutela disposta dalla Capitaneria di Porto, hanno portato a termine nuove operazioni di contrasto alla pesca illegale.

L’attività portata a compimento con l’ausilio di motovedette e mezzi terrestri era indirizzata all’individuazione di mezzi illegali di pesca  e al prelievo di specie ittiche allo stato giovanile.

In tale contesto si è giunti al sequestro di quattro reti da posta, per una lunghezza complessiva pari a circa 1500 metri. Quattro i verbali amministrativi contestati, per un importo complessivo pari a  circa 16.000 euro. In questa occasione, riferisce la Guardia Costiera, la violazione più ricorrente è da ricondurre all’utilizzo di reti da pesca da parte di pescatori non professionisti. Reti che invece dovrebbero essere utilizzate dai pescatori autorizzati.

La Guardia Costiera fa presente come recentemente il legislatore ha reso ancora più stringente la normativa inerente la pesca. Con il decreto legislativo n. 4 del 2012, infatti, sono stati introdotte delle sanzioni pecuniarie particolarmente elevate (da 2.000 a 12.000 euro) per le relative violazioni, a cui si aggiunge la confisca dell’attrezzo irregolare o illegittimamente utilizzato.

Lo stesso decreto contiene norme penali che colpiscono chiunque catturi, detenga o commercializzi specie ittiche sotto taglia minima.

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