GEAPRESS – A distanza  di sette anni dall’emanazione del decreto legislativo n. 73/05, numerosi zoo italiani non sono conformi alle disposizioni. Così viene riferito in un articolo apparso sull’ultimo numero de “Il Forestale” ed a firma  della dott.ssa Irene Davì del Servizio Cites nazionale e della dott.ssa Cristina Avanzo Responsabile NIRDA della stessa Forestale. Una situazione che viene definita “di criticità“.

Le contestazioni sollevate dal Corpo Forestale dello Stato, hanno altresì determinato diversi sequestri presso strutture che esercitavano illegittimamente l’attività di giardino zoologico.

Sempre nell’ambito dei controlli relativi agli zoo, la Forestale ha anche rilevato “taluni casi di maltrattamento di animali, la detenzione illecita di animali pericolosi, nonchè il mancato rispetto della normativa CITES che regolamenta il commercio di specie di fauna e flora in via di estinzione“.

Il tutto è relativo ai soli ultimi mesi del 2012.

Dunque, una situazione quantomeno precaria che sembra avvalorare il report diffuso dall’associazione inglese Born Free e ripreso nelle sue denunce al Parlamento europeo anche dall’On.le Andrea Zanoni, da sempre vicino alle tematiche di protezione animale e dell’ambiente (vedi articolo GeaPress ) .

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