baleniera
GEAPRESS – La flotta baleniera giapponese ha lasciato il Giappone. Lo annuncia Sea Shepherd che informa altresì come la nave ove avviene la lavorazione della carne di balena ha salpato stamani dal porto di Innoshima. Si tratta della Nisshin Maru ed assieme a lei dovrebbe esserci anche la nave rifornimento. Non è ancora chiaro dove si trovino le arpionatrici. A quanto pare, informa Sea Shepherd non dovrebbero essere più fornite del sistema di identificazione automatico.

La rotta è quella del Santuario delle Balene dell’Antartico, dove arriveranno entro la fine del mese. La quota annuale di balene è fissata in 1035. Si dovrebbe trattare di 935 Balenottere minori, 50 Balenottere comuni, e 50 Megattere. L’area interessata dall’attività baleniera è al centro di una annosa controversia internazionale che vede coinvolto anche il Governo australiano intervenuto più volte, in via diplomatica, per la difesa delle balene.

Sfrontato il commento di Peter Hammarstedt , capitano della nave di Sea Shepherd Bob Barker. “Mi aspetto di festeggiare il Capodanno assieme alla Nisshin Maru dopo avere bloccato le operazioni di caccia illegale “. Il capitano svedese, è molto noto per la sua “guida” in mare, avendo più volte mandato in aria la rotte delle baleniere giapponesi.

Più o meno dello stesso parere i commenti di Adam Meyerson capitano della Sam Simon e di Siddharth Chakravarty al comando della Steve Irwin.

Sea Shepherd informa di avere già avvisato il Ministro dell’Ambiente australiano del prossimo arrivo delle navi giapponesi. Quello che si chiede è un intervento navale australiano  che però, fino ad ora, è stato disatteso.

L’equipaggio di Sea Shepherd è composto da 23 nazionalità. Tra queste anche l’Italia.

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