strage delfini taiji
GEAPRESS – L’eurodeputato Andrea Zanoni ha scritto al  Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso e alla Commissaria europea Affari marittimi e Pesca Maria Damanaki per chiedere un intervento nei confronti del Giappone in merito alla strage di delfini che avviene ogni anno a partire dal primo settembre.

Zanoni, convinto che di fronte a una simile carneficina la comunità internazionale non può non intervenire, chiede ora alla Commissione europea un preciso impegno a prendere posizione contro le mattanze e a favore della tutela dei cetacei in Giappone.

La missiva dell’eurodeputato che è anche vice presidente dell’Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo, è indirizzata al Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso e alla Commissaria europea per gli affari marittimi e la pesca Maria Damanaki.   Zanoni aderisce in questo modo alla campagna internazionale contro la mattanza dei delfini in Giappone coordinata in Italia dall’ENPA.

Migliaia di delfini – ha denunciato l’On.le Zanoni – vengono catturati e massacrati brutalmente per alimentare il mercato della carne di cetaceo, strutture come i delfinari o per altre futili e inique ragioni. Il Giappone in questo modo commette un reato ambientale in quanto trucida degli animali che appartengono al mare e al patrimonio naturale mondiale che pertanto andrebbe rispettato e tutelato”.

L’eurodeputato denuncia a Barroso e alla Damanaki le barbare tecniche utilizzate dai pescatori per catturare i delfini e il coinvolgimento del Governo giapponese, che non impedisce e non condanna questi atti commessi su animali che non sono di proprietà nipponica. “Il paradosso – ha sottolienato Zanoni – è che la maggioranza dei giapponesi non è a conoscenza di quanto accade nelle loro baie e nemmeno che la carne di delfino e di balena è fortemente contaminata da metalli pesanti, policlorobifenili ed altre sostanze altamente tossiche e pericolose per la salute umana”.

La lettera, firmata anche dagli eurodeputati italiani Cristiana Muscardini e Niccolò Rinaldi, chiede alla Commissione europea di utilizzare la propria influenza diplomatica e le numerose normative internazionali che proteggono queste specie migratrici, per dissuadere il Giappone dal continuare questa barbara pratica.

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