GEAPRESS – Grazie al ricorso dell’associazione Verdi Ambiente e Società, il TAR Liguria ha sospeso con provvedimento d’urgenza, ogni effetto del programmato abbattimento di 723 caprioli. Era bastata infatti una semplice firma di un Dirigente della Provincia di Genova per dare esecutivià, dal primo gennaio al 15 marzo, ai 220 cacciatori selecontrollori autorizzati ad abbattere femmine e piccoli di capriolo sotto l’anno di vita. In pratica sarebbero stati abbattuti giovani intorno ai sette mesi di vita e femmine gravide.

Ad opporsi al TAR, oltre alla stessa provincia, sei associazioni venatorie, sia locali che nazionali, ed i due ambiti territoriali di caccia della provincia di Genova. Significativo, tra i passaggi sottolineati dal TAR, quello dei mancati pareri dell’ISPRA (l’organismo statale al quale la legge nazionale  ha delegato gli aspetti tecnici sulla gestione della fauna selvatica) oltre che “della sconosciuta” Delibera di Giunta relativa alla gestione dei cervidi in provincia di Genova. Evidentemente tale atto potrebbe non essere stato presentato a supporto del provvedimento dirigenziale .

Il TAR Liguria, Sezione Seconda, deciderà ora in trattazione collegiale, il prossimo 23 gennaio.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati