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GEAPRESS – Fermato mentre cercava di esportare all’estero 350 piccioni e 24 pavoni in condizioni che, secondo il Corpo Forestale, sarebbero state non idonee. E’ successo sabato scorso presso la Dogana del porto di Genova nel corso di un controllo su un furgone.

Un tunisino residente in Italia, trovato in possesso di numerose gabbie, di piccole dimensioni, contenenti numerosi volatili vivi.

Avvertito il Corpo Forestale dello Stato di Genova, gli animali risultavano essere piccioni e pavoni, detenuti in gabbie di dimensioni ritenute inidonee a causa del loro scarso volume. A riprova di ciò vi sarebbero state le precarie condizioni di salute di undici piccioni e un pavone. Dieci piccioni, poi, erano rinvenuti morti, presumibilmente a causa del trasporto.

Il proprietario, nonché conducente, del veicolo, non sarebbe stato in grado di fornire spiegazioni circa l’origine di tali animali che erano oltretutto sprovvisti di documentazione sanitaria. Per tali motivi, tutti gli animali venivano immediatamente sequestrati e affidati a persona idonea, mentre il trasportatore  veniva era denunciato per il reato di maltrattamento di animali.

Le indagini sono in corso per cercare di risalire al luogo di provenienza.

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