bertuccia scimmia
GEAPRESS – Una scimmia Bertuccia (Macaca sylvanus) è stata oggi sequestrata dal Servizio CITES Territoriale di Genova del Corpo Forestale dello Stato, perchè detenuta illegalmente in una abitazione del quartiere C.e.p. Voltri del capoluogo ligure.

I Forestali del Comando Stazione di Arenzano (GE) hanno segnalato un uomo di 59 alla Procura della Repubblica per la dentezione irregolare ma le condizioni di salute della scimmia, di età apparentemente compresa tra i 3 e i 4 mesi, sono state giudicate buone dal personale veterinario dell’ASL3 Genovese.

Secondo il Corpo Forestale dello Stato è verosimile che la crescita della scimmia, di sesso femminile, avvenuta in una abitazione, a contatto con umani e non con propri simili, ha fortemente condizionato lo sviluppo emotivo-sociale dello stesso. In tal maniera, riferisce il Corpo forestale dello Stato sarebbe stato condannandolo alla cattività a vita. Sempre secondo la Forestale lo spazio riservato all’animale all’interno dell’abitazione sarebbe stato molto limitato.

Per le sue caratteristiche etologiche, infatti, necessiterebbe di ampi spazi con strutture adatte al movimento ed al gioco (liane, piani rialzati etc.). Inoltre, diversamente da quanto si possa credere, questo tipo di animali risulta essere assai pericoloso, soprattutto in seguito allo sviluppo sessuale dell’individuo; possono arrivare a raggiungere dimensioni di circa 80 centimetri e un peso di 15 chilogrammi. Per questi motivi, e per il fatto che può trasmettere all’uomo malattie infettive anche letali, questa specie, assieme a tutti gli altri Primati, è inserita nella lista degli animali considerati pericolosi , per cui ne è completamente vietata la detenzione da parte di privati cittadini.

L’animale, posto sotto sequestro, è stato immediatamente trasportato in custodia giudiziale presso un centro di recupero appositamente autorizzato alla detenzione di animali pericolosi e ritenuto idoneo per il mantenimento in cattività degli stessi, ove saranno effettuati immediatamente accertamenti sanitari ed intrapreso un programma di ri-educazione sociale dell’animale, al fine dell’inserimento dello stesso in un contesto sociale assieme ad altri simili della sua specie.

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