cinghiale
GEAPRESS – Quattro postazioni abusive per alimentare i cinghiali con grosse quantità di mais, pane e pezzi di focaccia. Li ha scoperti nei giorni scorsi la Polizia Provinciale di Genova che ha individuato e sanzionato i responsabili.

Un’abitudine diffusa per tenere elevato il numero dei cinghiali ed oggetto più volte di denuncia da parte del mondo ambientalista nei confronti di chi, tra i cacciatori, infrange le regole. Per la Polizia Provinciale di Genova l’aumento del numero dei cinghiali, provoca danni devastanti alle coltivazioni, ai muretti a secco ed ai sentieri. A fronte dell’enormità del danno si rileva però l’esiguità della sanzione. Appena 102 euro inflitte.

Da levante a ponente siamo impegnati – dice la comandante Francesca Bellenzier – a cercare e smantellare i siti abusivi. Gli unici foraggiamenti consentiti, infatti, sulla base del regolamento provinciale per la caccia al cinghiale, sono quelli utilizzati a scopo conoscitivo nelle operazioni di censimento e controllo della specie e quelli programmati a scopo dissuasivo dagli ambiti territoriali di caccia, in accordo con la Provincia, per allontanare gli ungulati dalle coltivazioni nel periodo estivo, quando il bosco offre meno cibo. Questa attività è comunque vincolata al rispetto di precise disposizioni, con punti di foraggiamento distanti almeno cinquecento metri dalle coltivazioni e dagli abitati e circoscritta al periodo fra aprile e settembre”.
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