cavallo aveto
GEAPRESS – I cavalli selvaggi del Parco dell’Aveto, in provincia di Genova. Derivano tutti da un nucleo di dieci cavalli appartenuti all’ultimo proprietario degli animali-lavoratori, morto una quindicina di anni addietro. Non più mantenuti si sono diffusi in natura ed hanno iniziato a riprodursi fino alla cinquantina attuale.

Le nuove generazioni, afferma l’associazione Wild Horse Watching, non hanno mai avuto rapporti con l’uomo.

Nel 2012 si avvia così un progetto scaturito dalla volontà di appassionati specialisti di proteggere e preservare quello che gli stessi definiscono un prezioso patrimonio naturale.

Appassionati che si occupano delle sorti del branco di cavalli selvaggi nell’area del parco dell’Aveto per fronteggiare l’intolleranza e l’ignoranza umana che sono sempre in agguato.

Tra le iniziative tese ad avvicinare in maniera positiva l’interesse dell’uomo verso questi animali, l’associazione organizza anche escursioni di una giornata con guida naturalistica. Sulle tracce dei cavalli selvaggi, un’opportunita per osservare e studiare il comportamento , la socialità, i cicli vitali dei cavalli in natura.

Le nuove generazioni – affermano da Wild Horse Watching – non hanno mai interagito con l’uomo ed il loro comportamento e assimilabile a quello dei mustangs americani e dei cavalli della mongolia. Sono un vero patrimonio naturalistico , unico in Italia“.

Attraverso queste iniziative viene diffusa la storia, le foto, i filmati e le criticità dei cavalli selvaggi dell’Aveto.

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