Mezzo chilometro di rete da pesca è stata trovata e sequestrata dalla Guardia Costiera all’interno del porto di Gela, in provincia di Caltanissetta. Un episodio grave anche per l’estrema pericolosità alla navigazione in area portuale. Inutile aggiungere che la rete era del tutto priva di segnalatori luminosi.

Purtroppo la pesca all’interno delle aree portuali, ivi compresa la rada antistante, è molto diffusa in parecchi porti italiani. Le acqua tranquille costituiscono un valido rifugio per i pesci ed un facile campo di azione per i pescatori. Spesso in prossimità degli scarichi fognari è poi possibile che si formino grosse concentrazioni di pesci, Cefali, in modo particolare, ma anche altre specie.

A Gela, intanto, la Guardia Costiera ha annunciato che continuerà i controlli al fine di prevenire ogni ulteriore ripetersi del fenomeno della pesca in porto.

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