GEAPRESS – Il gatto era morto dopo una banale detartrasi, ovvero la raschiatura del tartaro dentale. Alla denuncia del proprietario erano così seguite le indagini dei Carabinieri del Comando Stazione di San Ruffillo (BO). All’apparenza sembrava tutto in regola. Timbro con iscrizione all’albo, visite a domicilio ed appoggio presso altri ambulatori veteriari che però, a quanto pare, erano ignari che il loro collega non era più tale. Dal 2005, infatti, non aveva più pagato l’iscrizione all’albo professionale. Una persona con dei precedenti di polizia, dicono all’Arma dei Carabinieri, e che continuava ad esercitare abusivamente la professione.

Nel corso della perquisizione domiciliare, poi, gli arnesi di un mestiere che non era più suo. Siringhe, medicinali, arnesi forse ad uso chirurgico e poi blocchetto e timbro con l’iscrizione all’Ordine dei Medici Veterinari. Eppure dal 2005 l’Ordine lo aveva depennato. L’uomo è stato denunciato per esercizio abusivo di professione.

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