incendio II
GEAPRESS – Una veloce fermata con la macchina ed un oggetto lanciato tra le sterpaglie. Poco dopo, grazie alle telecamere piazzate dal Corpo Forestale dello Stato, si vedono alzare le fiamme.

L’uomo, ora identificato, è accusato di avere appiccato diversi incendi a Peschici e Vico del Gargano (FG) nel corso dell’estate 2013.

Il Nucleo di Investigazione Antincendio Boschivo affiancato dal personale del Comando Stazione di Umbra, applicando la tecnica investigativa con metodo MEF direttamente sul luogo dei fatti e con l’utilizzo della tecnologia per il controllo del territorio, avrebbe ora accertato la responsabilità diretta di un uomo.

Micce incendiarie che, in più occasioni, aveva appiccato il fuoco nel bosco attraverso micce incendiarie.

Le indagini, che si sono protratte per circa un anno, hanno messo in relazione diversi incendi verificatisi nella zona a poca distanza uno dall’altro, che presentavano le stesse modalità di accensione.

Dopo diversi appostamenti e grazie al posizionamento di telecamere, è stata individuata con chiarezza la sequenza delle azioni del presunto incendiario: dal suo avvicinamento con la macchina al ciglio della strada lungo le aree boscate fino al lancio di micce incendiarie e al suo allontanamento.

L’innesco ha provocato la combustione dell’erba secca sul bordo stradale e la successiva propagazione delle fiamme. Solo il pronto intervento del personale preposto ha consentito di contenere nel loro sviluppo e nei prevedibili danni.

L’attività investigativa proseguita mediante ulteriori riscontri ha individuato il presunto responsabile e la con seguente denuncia su delega della Procura di Foggia.

Sono due i responsabili di incendio boschivo, individuati in questo anno grazie all’utilizzo delle telecamere e al miglioramento delle tecniche investigative e dei sistemi di analisi, messi a punto dal Corpo forestale dello Stato.

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