Datteri di mare II
GEAPRESS – Nella settimana di maggiore afflusso di turisti e bagnanti in generale, non sono infatti mancate le ispezioni a strutture ricettive e esercizi commerciali. Questo anche a tutela dei numerosi consumatori che hanno deciso il Salento quale meta turistica.

Nell’ambito di questi controlli, la vigilia di ferragosto, gli uomini della Capitaneria di Porto hanno effettuato un sequestro penale di molluschi di Pinna nobilis comunemente chiamate cozze penna, rinventuti in un locale di pertinenza di un ristorante sito nella città vecchia di Gallipoli.

Questa mattina invece i militari della Guardia Costiera di Gallipoli e dell’Ufficio Locale Marittimo di Tricase hanno ispezionato una pescheria nei cui locali è stato trovato un chilogrammo circa di datteri di mare.

Come noto sia la “cozza penna” che il “dattero di mare” sono specie protette. La prima è inserita nella lista rossa della Direttiva CITES in quanto a rischio estinzione. Il dattero di mare, invece,  è protetto non solo per il lentissimo accrescimento, ma soprattutto perché la pesca di questa specie comporta la distruzione in maniera irreversibile di scogli e rocce sommerse al’interno delle quali questo mollusco bivalve vive.   Entrambi i trasgressori sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per detenere e commercializzare specie ittiche di cui è vietata la cattura in qualsiasi stadio di crescita

La Capitaneria di Porto richiama  la disponibilità che il proprio personale fornisce a coloro che intendono segnalare, tramite numero gratuito 1530, le emergenze in mare e lungo il litorale di competenza.

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