pesce spada
GEAPRESS – In questi giorni il personale della Capitaneria di Porto di Gallipoli e degli uffici minori ricadenti sotto la sua giurisdizione, è stato impegnato in diverse tipologie di attività ispettive sia a terra che a mare. Oggetto dei controlli sono stati sia i diportisti dediti alla pesca ricreativa unitamente a strutture ricettive e soggetti operanti a vario titolo nel settore della commercializzazione del prodotto ittico.

La motovedetta CP 261 di stanza a Gallipoli ha proceduto a sequestrare ad un diportista, due attrezzi da pesca denominati palangari e relativo pescato, in quanto non conformi alla vigenti norme di settore. Al conduttore dell’imbarcazione è stata altresì comminata una sanzione amministrativa dell’ammontare di mille euro.
Il pescato, dopo essere stato sottoposto alle verifiche sulla commestibilità da parte del personale dell’Asl competente, è stato devoluto in beneficenza ad un orfanotrofio del comune di Monteroni di Lecce.

I militari dell’Ufficio Locale Marittimo di Torre Cesarea, dopo un appostamento notturno, hanno sorpreso in prossimità del lido Goa, un altro diportista intento a calare circa 400 metri di rete da posta ad una distanza di 50 metri dalla riva.
Anche in questo caso, è stato sequestro l’attrezzo da pesca in quanto strumento non impiegabile dai pescatori sportivi e comminata una sanzione amministrativa dell’ammontare di mille euro.

Infine stamattina, presso un ristorante di Santa Cesarea Terme sempre gli uomini della Guardia Costiera di Gallipoli, hanno rinvenuto circa 45 kg di pescato congelato privo di etichettatura ed anch’esso successivamente sequestrato.  Al titolare della struttura ricettiva è stata altresì comminata una sanzione amministrativa dell’ammontare di millecinquecento euro.

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