bushmeat gabon
GEAPRESS – Tutto è partito dal ritrovamento, avvenuto lo scorso 26 dicembre, del corpo di un elefante orrendamente mutilato nel fiume M’Passa, non lontano dal villaggio di Kessala. A ciò erano seguite numerose segnalazioni di bracconaggio alle quali era stata data risposta con uno specifico intervento di polizia nella zona segnalata.

Ne da comunicazione l’ONG Conservation Justice, che ha dato il suo contributo allo stesso intervento antibracconaggio.

Nel corso di soli tre giorni di intervento, sono state sequestrate 11 armi da fuoco, un’ottantina di munizioni, oltre che decine di animali uccisi, tra cui scimmie, istirci ed un’altro elefante.

Alla missione hanno preso parte venticinque Agenti suddivisi in cinque squadre.

Non molto significativa la pena prevista per questi reati. Stante quanto diffuso da Conservation Justice, il reato prevede una pena detentiva compresa tra tre e sei mesi ed una multa non particolarmente incisiva.  Si tratta di pene non dissimili dai blandi reati venatori italiani.

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