polli carne
GEAPRESS – Sessanta faraone, trecentoventicinque anatre, ventisei galline ovaiole, trecentocinquanta broler (polli da carne). E’ il totale degli animali abbattuti ed ormai “distrutti”, dopo che il Centro di Referenza Nazionale per l’Influenza aviaria ha confermato la presenza del virus dell’influenza aviaria H5 a bassa patogenicità in un allevamento avicolo multispecie della provincia di Udine.

Sebbene a bassa patogenicità, quando il virus infetta un allevamento è  sempre prevista la soppressione di tutti gli animali. I rischi riguardano la produzione. Un meccanismo, quello della profilassi sanitaria veterinaria, che impone, una volta certificata la presenza del virus, di uccidere tutti gli animali.

Il ceppo potrebbe peraltro mutare in un forma più aggressiva, così come probabilmente successo nell’allevamento in provincia di Ravenna dove per primo, l’anno scorso, si riscontrò un ceppo ad alta patogenicità.  Il virus, inizialmente a bassa patogenicità  era stato probabilmente veicolato da un contatto nei “parchetti esterni”  con un’anatra selvatica. All’interno dell’allevamento è  poi mutato nella forma ad alta patogenicità. Si trattava di un ceppo diverso da quello ora riscontrato ad Udine.

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