zanoni
GEAPRESS – Denuncia alla Commissione europea da parte dell’Eurodeputato italiano Andrea Zanoni, della caccia in pieno periodo di migrazione prenuziale che si attuerebbe in Corsica e in Costa Azzurra. Per l’On.le Zanoni si tratterebbe di un fatto assurdo, ovvero che in Francia le doppiette sparino 40 giorni oltre il limite imposto in Italia. A rischio, migliaia di uccelli migratori.

L’Ue garantisca il divieto di caccia agli uccelli migratori durante la migrazione prenuziale in Francia”. Così l’On.le Zanoni ha chiesto nell’interrogazione alla Commissione europea. L’Eurodeputato PD e vice presidente dell’Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo sottoliena come  nelle vicine regioni italiane la caccia termina oggi 10 gennaio. “Non è ammissibile che in Corsica e nella vicina Costa Azzurra – ha dichiarato Zanoni – sia possibile cacciare sino al 20 febbraio, ovvero in pieno periodo di migrazione  prenuziale degli uccelli migratori e quindi in palese violazione della direttiva uccelli 2009/147/CE”.

Zanoni fa notare alla Commissione europea come nel caso del Tordo bottaccio (Turdus philomelos) la data indicata per lo stop alla caccia in Italia è anticipata di quaranta giorni rispetto a quella definita per la Francia mediterranea. Questo, malgrado la contiguità territoriale. “Dal momento che l’inizio della migrazione in Italia – spiega Zanoni – è stata definita sulla base di movimenti verso nord che si registrano tra la Sardegna e la Liguria e che inevitabilmente interessano la Corsica, ho chiesto alla  Commissione europea cosa intenda fare per garantire una corretta applicazione della direttiva in Francia, sia per fornire un adeguato livello di tutela degli uccelli migratori, sia per assicurare una condizione di parità tra i cittadini residenti nei diversi Paesi membri”.

“Ricordo che la Francia si trova già sotto infrazione per la caccia illegale all’Ortolano (Emberiza hortulana), un piccolo uccello migratore della famiglia degli emberizidi, molto raro e quasi estinto in Italia, nel dipartimento francese delle Landes, nella regione dell’Aquitania. Se le autorità francesi non interverranno al più presto, sulla loro testa cadrà un’altra tegole da Bruxelles”, conclude l’eurodeputato.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati