foto gatto - Copia
GEAPRESS – Non è possibile per ora stabilire se il povero micio sia rimasto ucciso dell’esplosione di petardi in bocca, o se fosse già morto. Di certo, affinchè venga fatta chiarezza, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane sporgerà denuncia.

I fatti sono occorsi alcuni giorni addietro a Fracavilla a Mare, in provincia di Chieti. Un Comune sensibile che proprio di recente si era dotato di una Ordinanza che vietava l’utilizzo dei cosiddetti “botti”. Ed invece, proprio nel giorno di Santo Stefano, il macabro ritrovamento. Un gatto morto nel lungomare e quello che parrebbe il gesto di uno squilibrato. Stante quanto riportato da organi di stampa locali, il gatto avrebbe presentatro i resti di uno scoppio di petardi in bocca.

Sul caso sta indagando la Polizia Municipale, nel tentativo di risalire all’autore di quella che la Lega Nazionale per la Difesa del Cane, definisce una “efferata e gratuita violenza contro un innocente gatto di strada”. La stessa associazione chiede ora la collaborazione di tutti per trovare chi si è macchiato dell’orribile gesto. “È ormai nota la correlazione tra violenza sugli animali e violenza sulle persone, quindi è molto importante che chiunque – anche chi non ama particolarmente gli animali – abbia visto o sentito qualcosa parli con le autorità, perché chi è capace di una cosa simile rappresenta un pericolo per tutti e va assicurato alla giustizia”.

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