peschereccio
GEAPRESS – Il Parlamento europeo ha approvato il regolamento che modifica i finanziamenti al settore della pesca per il periodo 2014-2020. Si tratta del Fondo europeo della pesca che però viene giudicato dall’On.le Andrea Zanoni, eurodeputato ALDE e membro della commissione ENVI Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo, come frutto di “un voto agrodolce“. Per il Deputato, infatti, da una parte è passato il pericoloso finanziamento per le imbarcazioni più moderne e il rinnovo del motore delle imbarcazioni, dall’altro si è  riusciti a bloccare quello a nuovi tipi di imbarcazioni esorcizzando così un peggioramento dell’attuale overfishing e tutelando in questo modo gli stock ittici europei. In definitiva, ha ribadito l’On.le Zanoni “restano alcuni finanziamenti potenzialmente pericolosi per gli stock ittici, bene invece l’appoggio alla raccolta dati e al controllo. Bisogna tutelare gli stock ittici e la biodiversità marina”-

Relatore del provvedimento è Alain Cadec (francese, popolare). Sei miliardi e mezzo di euro,  dovrebbero aiutare i pescatori a rispettare le norme della nuova politica comune della pesca (PCP), come ad esempio il divieto di rigetto a mare.

Bene i maggiori finanziamenti approvati per la sicurezza e per migliori condizioni di lavoro, la formazione professionale e la diversificazione per i pescatori nonché la raccolta di dati e i maggiori controlli – attacca Zanoni – Purtroppo i finanziamenti che sono passati, ad esempio quelli per la sostituzione del motore dei pescherecci, sono un passo indietro perché le più piccole barche con motori più moderni possono catturare più pesci dei pescherecci più grossi e più vecchi. E’ proprio per questo motivo che questo tipo di sussidi sono stati aboliti nel 2006, anno in cui andavano per ben il 90% a Francia, Spagna e Portogallo”.

Zanoni ha comunque sottolineato il rigetto ben più esteso e incondizionato del finanziamento. Soddisfazione, per l’aumento delle risorse per la ricerca e controllo europeo.

Visto che il fondo  FEAMP dispone di risorse limitate, è fondamentale che i soldi dei contribuenti europei siano utilizzati per aumentare la sostenibilità della pesca, proteggere gli stock ittici e assicurare un futuro alle piccole comunità pescherecce delle nostre coste”, conclude Zanoni.

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