allevamento anguille
GEAPRESS – Operazione congiunta del Corpo  Forestale dello Stato e della Capitaneria di Porto di Manfredonia che ha portato al sequestro di ben 500 chilogrammi di anguille poste sotto sequestro.

Gli uomini del CITES Bari del Corpo Forestale dello Stato e la Capitaneria di Porto di Manfredonia hanno infatti eseguito controlli a tappeto presso pescherie ed allevamenti ittici della provincia di Foggia.

In particolare, presso un allevamento ittico sito in un centro della provincia, è stata sequestrata quasi mezza tonnellata di Anguille, ovvero una specie (Anguilla anguilla) dal 2008 inclusa negli elenchi di normative comunitarie ed internazionali che ne regolano la detenzione ed il commercio. L’anguilla essendo un esemplare protetto deve essere accompagnato da documentazione che ne attesti la legale acquisizione e deve essere pescata solo da pescatori autorizzati specificatamente alla pesca della stessa.

E’ stata la mancanza di tale autorizzazione, riferisce sempre il Corpo Forestale dello Stato, che ha portato gli Agenti al sequestro, deferendo all’Autorità giudiziaria un soggetto che avrebbe fornito l’allevamento oggetto della verifica. Sanzioni di tipo amministrativo, oltre che per il fornitore, anche per lo stesso allevamento. Tremila euro per non aver ottemperato all’obbligatoria iscrizione al registro SIAN del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali a garanzia della rintracciabilità del pescato.

Le anguille, del valore commerciale di circa diecimila euro, momentaneamente sono state affidate e quindi lasciate nella vasca dell’allevamento, in attesa che il giudice ne disponga la definitiva destinazione.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati