dattero di mare
GEAPRESS – Operazione della Capitaneria di Porto di Roma – Guardia Costiera di Roma, volta al contrasto del commercio di specie protette. Nella giornata di oggi, l’intervento ha perlatro portato al sequestro di 22.5 chilogrammi di datteri di mare.

Il blitz è scattato intorno alle 12,00, presso un  società di import/export di prodotti ittici. Due squadre di militari della  Comando di Fiumicino, sotto il coordinamento del 3° Centro di Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Civitavecchia, hanno scoperto all’interno del deposito, durante l’ispezione, celate tra le altre specie ittiche, un contenitore  con all’interno i datteri, ancora viventi,  sicuramente destinati alla ristorazione romana.

Durante la stessa ispezione sono stati rinvenuti, inoltre, due quintali e mezzo di pescato vario non tracciato e di dubbia provenienza, tra i quali tonno rosso, pesce spada, gamberi rossi e gallinelle. Il titolare della società è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per  detenzione e commercio di specie ittiche vietate. Allo stesso sono state  elevate  ulteriori quattro verbali amministrativi per mancanza di tracciabilità  per un totale di circa 15.000 euro, nonché sequestrati oltre 250 chilogrammi di pescato vario.

I datteri di mare, in quanto ancora viventi, sono stati immediatamente rigettati in mare sulle scogliere del litorale di Fiumicino con l’ausilio dei mezzi navali della locale Capitaneria.

La Guardia Costiera ricorda che del dattero di mare ne è vietata la pesca, il commercio, il consumo ed anche la semplice detenzione, poiché la raccolta di questo mollusco, mediante l’estrazione forzata dalla roccia mediante martelli pneumatici, comporta la distruzione pressoché totale del fondale, con conseguenti incalcolabili danni per l’ecosistema marino. Si consideri che il dattero per raggiungere le dimensioni adulte impiega diverse decine di anni.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati