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GEAPRESS – Dieci persone denunciate nel corso dalla vasta operazione di Polizia Giudiziaria condotta dal Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato e dalla Polizia Provinciale di Firenze. Le ipotesi di reato riguarderebbero i rapporti tra alcuni dei soggetti coinvolti finalizzati al commercio di carne appartenente alla fauna selvatica e per scopi di tassidermia.

Ad essere sequestrati nel corso delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Firenze, sono state ben 45 armi, tra cui fucili e carabine, 95 trofei, 600 munizioni di diverso calibro e circa 200 chilogrammi di cane congelata già confezionata per la probabile vendita. Poi, otto animali abbattuti le cui specie sono incluse nella Convenzione di Washington sul commercio di specie rare e minacciate di estinzione.

Tra le armi sequestrate non mancano, in due casi, quelle che risulterebbero detenute in maniera illegale. Sarebbero state nelle disponibilità di un fiorentino trovato altresì in possesso di un cinghiale ed un daino che si pensa siano stati abbattuti in maniera illegale. Per questa persona anche gli specifici reati venatori, oltre a quelli relativi alla detenzione non autorizzata delle armi. Proprio questo soggetto è risultato peraltro sprovvisto sia della licenza di caccia che di regolare porto d’armi. A quanto pare, da oltre 15 anni.

L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Firenze, si è avvalsa di tecnologie di alto livello messe in campo anche in orario notturno. Numerose sono state le perquisizioni domiciliari ed in non meglio specificati “locali”. Ad essere coinvolte le province di Firenze, Arezzo, Siena e Grosseto.

Rilevante apparirebbe la posizione del fiorentino. Le risultanze investigative lo porrebbero in associazione con altri individui ad esercitare la caccia illecita nella zona del Mugello. Gli animali che interessavano erano cervi, daini, caprioli, cinghiali e lepri, nonché la fauna migratoria come la beccaccia.

Le violazioni accertate sono riferibili all’uso delle armi senza le necessarie autorizzazioni, detenzione illegale e porto in luogo pubblico di armi e munizioni, esercizio dell’attività venatoria in assenza di regolare porto d’armi, uccisione e detenzione illegale di fauna anche protetta per la commercializzazione delle carni e della trofeistica, detenzione illegale di fauna tassidermizzata, detenzione illegale di fauna sottoposta alla normativa CITES.

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