In alternativa ad un novello Jack Lo Squartatore risulta difficile pensare che qualcuno non serbasse un motivo di vendetta o chissà cos’altro nei confronti di un cacciatore cinghialista di Tempio Pausania (OT). I suoi cani, ben 11 segugi, sono finiti verosimilmente sotto i colpi di una scure.

Ai cani chiusi nelle gabbie era di fatto impedita ogni fuga. Singolare il fatto che l’efferata azione  si è conclusa o con la morte degli animali o con dei ferimenti che di fatto hanno annullato il valore economico dei cani.