volpe
GEAPRESS – Una situazione disastrosa, quella che si registra nelle Filippine a seguito delle devastazioni provocate del tifone Haiyan. E’ impossibile potere verificare le numerose segnalazioni di saccheggi di massa e scontri a fuoco che starebbero avvenendo nelle regioni interessate dalla potente perturbazione. Lo stesso numero dei morti, i cui dati definitivi probabilmente non si conosceranno mai, oscilla tra poco meno di 3000 fino ad oltre 10.000.

Nelle zone investite dal tifone,  incombe ora il rischio di epidemie a causa della inevitabile sospensione della distribuzione idrica e l’inquinamento delle risorse disponibili. Numerose le notizie di saccheggi, anch’esse impossibili da verificare, che riguarderebbero gli aiuti umanitari. Soccorsi che in molti casi stentano ad arrivare nei luoghi colpiti dal tifone ribattezzato dalle popolazione locali con il nome di Yolanda.

Eppure nonostante la confusione generale, c’è chi pensa agli animali. Sia la Humane Society International che IFAW (Fondo internazionale per il benessere degli animali) hanno già preso i contatti per l’invio di squadre di soccorso specializzate. La prima associazione ha già inviato un team di cinque esperti, tra cui tre veterinari, nella regione di Cebu, ma altre squadre sono in preparazione in attesa di stabilire i contatti necesari e vagliare le richieste che pervengono.

Contrariamente a quello che può sembrare, la presenza di personale così specializzato è spesso di fondamentale importanza per l’assistenza alle  persone colpite dai disastri naturali. Si è visto in Italia nel recente caso del terremoto che ha colpito l’Emilia. Numerosi volontari che hanno assistito sia gli sfollati con i propri animali d’affezione, ma anche la fauna selvatica in difficoltà. Nel corso della movimentazione delle macerie, vennero ritrovati numerosi nidi ma anche volpacchiotti (nella foto del Centro Il Pettirosso di Modena).

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati