avorio palermo
GEAPRESS – Cinque tonnellate di zanne di elefante per un valore pari a dieci milioni di dollari,  saranno distrutte dal Governo delle Filippine. Una dimostrazione della “tolleranza zero” nei confronti del commercio illegale di specie selvatiche.

Le zanne, hanno riferito fonti governative, verranno distrutte il prossimo 21 giugno da un rullo compressore per essere poi bruciate in presenza di invitati stranieri.

La decisione del Governo delle Filippine evidenzia la volontà di dare un duro colpo al commercio illegale di zanne di elefante. La distruzione del maltolto è infatti ritenuta indispensabile per bloccare ogni possibilità di riciclo. L’avorio sequestrato e poi messo all’asta, come purtroppo fanno alcuni paesi africani, non solo rischia di finire nelle stesse mani dalle quali è stato tolto, ma fornisce una possibile via di copertura di altro avorio, contrabbandato e mai sequestrato. La modifica della documentazione è infatti cosa niente affatto improbabile, considerata sia la facilità della contraffazione che le complicità acquistate dai trafficanti.

La distruzione delle zanne sequestrate, invece, elimina ogni tentazione speculativa.

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