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GEAPRESS – Non c’è modo di prepararsi mentalmente per affrontare un territorio devastato da una catastrofe. In tal maniera Jen Gardner (nella foto), una delle componenti del team di IFAW atterrato nei giorni scorsi a Manila, inizia il suo report dai territori distrutti dal tifone Haiyan. Nei luoghi è ancora tutto travolto dalla straordinaria potenza di una delle perturbazioni più potenti mai registrate sulla terra.

Storie molto particolari quelle raccolte dagli esperti di IFAW accorsi nelle Filippine per aiutare  chi ha patito la furia di Haiyan. Un intervento particolare perchè destinato a far fronte alle molteplici esigenze degli animali in difficoltà. Un intervento in sintonia con le squadre di soccorso che spesso richiedono l’aiuto degli operatori di IFAW.

Il team non era ancora arrivato nei luoghi ed aveva già  appreso della storia di un micetto il quale, svegliatosi al primo cenno di allagamento della casa, ha consentito il salvataggio dell’intera famiglia. Nonostante la naturale diffidenza  per l’acqua, è scappato a nuoto mettendosi così in salvo.

La prima zona ad essere visitata è stata quella di Tacloban, una delle più colpite. Subito il prospettarsi di una situazione drammatica che richiede interventi urgenti per far pronte ai bisogni primari: cibo ed acqua. Appena arrivati sono risultati  visibili gli animali smarriti e quelli ormai morti adagiati sul ciglio della strada. Il tutto in uno scenario di totale devastazione. Poi una donna con il suo cagnolino. Non lo perde di vista un solo secondo. Quando la tempesta era ormai prossima, ha abbandonato la casa ed ha portato con se il cagnolino, tutto quello che le era rimasto. Per la cagnetto il cibo portato dagli operatori. Niente da fare, invece, per tre dei quattro cani del compagno della signora.

Il cammino prosegue fino a Besay, una città costiera. Anche qui, tutto è devastato dalla tempesta. Una casa è sventrata. Si vede la famiglia lavorare al piano superiore ed un cucciolo dormire. La casa non ha più parete frontale. Il piccolo cane è stato salvato dalle acque da un componente della famiglia quando erano già tutti certi di averlo perso nella furia del tifone.

Tante le storie di cani senza più proprietari. Nessuno, nel contesto di caos generale, con elevati rischi per la salute e la sicurezza pubblica, può programmare un minimo di intervento per tentare di ricongiungerli.  Gli interventi di IFAW sono coordinati da una associazione di protezione animale del luogo. Sono loro a raccogliere le segnalazioni ed individuare così i punti ove intervenire.

Il ciclone ha avuto effetti castrofici coinvolgendo milioni di persone e causando un numero di morti ancora imprecisato ma che sembra oscillare a grandi sbalzi. Sebbene in tono minore la sua furia si è poi scatenata nel Vietnam e nella Cina. In quest’ultimo paese sono stati contati alcuni morti.

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