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GEAPRESS – Due cacciatori sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria dalla Polizia Provinciale di Ferrara. I due, stante quanto reso noto dalla Provincia di Ferrara, sarebbero stati sorpresi in zona pre-Parco con un richiamo acustico e un fucile con cinque colpi. La legge, invece, ne consente solo tre.

Il reato contestato, in concorso fra loro, è quello di caccia con l’uso di richiamo. Ad uno dei due cacciatori è stato anche contestato l’illecito di caccia con mezzi vietati, che prevede una multa aggiuntiva fino a 1.500 euro.

La pattuglia degli agenti provinciali era intervenuta alle prime luci dell’alba e, dopo essersi inoltrata nel cuore delle valli lagunari a bordo di un’imbarcazione e agevolata dalla fitta nebbia, ha raggiunto la tina nella quale erano appostati i due. In quel momento, stavano usando il richiamo acustico.

A questo punto un Agente è saltato velocemente dalla prua della barca dentro l’appostamento di caccia, ponendo fine all’uso del richiamo vietato dalla legge. La Polizia Provinciale sottolinea come tale strumento attira in maniera ingannevole i volatili e penalizza quei cacciatori che invece usano mezzi leciti.

Sia le armi che lo strumento sono stati sequestrati e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria. Del secondo, in particolare, è prevista la confisca e la distruzione.

“Ringrazio i colleghi – ha riportato al termine dell’operazione il comandante della Polizia Provinciale, Claudio Castagnoli – per un servizio durato molte ore in un ambiente non facile e nello stesso tempo da preservare nei propri fragili equilibri, con lo scopo di affermare legalità e rispetto delle regole da parte di tutti, cacciatori compresi”.

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