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GEAPRESS – Il centro recupero animali selvatici (C.R.A.S.) della sede della Lega Italiana Protezione Uccelli (LIPU) di Ferrara è a rischio di chiusura. La struttura che ha accolto, curato e riabilitato 1.500 animali l’anno da circa vent’anni svolgendo un’indispensabile funzione sociale ed ambientale rischia di non avere più fondi sufficienti per proseguire l’attività.

Entro la fine dell’anno la Provincia, che si occupa della fauna selvatica sul territorio, non erogherà più fondi, anche perché le Province stesse saranno probabilmente eliminate dal panorama degli enti pubblici. Per questo l’On.le  Zanoni ha scritto al sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, per scongiurare il pericolo di chiusura de “Il Giardino delle Capinere”.  “Ho chiesto al primo cittadino – ha dichiarato l’On.le Zanoni – di adottare provvedimenti affinché il centro della LIPU possa continuare a svolgere le vitali funzioni di pubblico interesse di cui si occupa da anni“.

Il ruolo dei C.R.A.S., ricorda l’On.le Zanoni nel suo comunicato, è peraltro previsto dall’articolo 26 comma 6 bis della Legge regionale 8/1994 dell’Emilia Romagna e disciplinato dalla Delibera di Giunta regionale 2966/2011. La LIPU, con i suoi 40 volontari e un Dottore in scienze naturali che lavora rigorosamente sei giorni alla settimana, svolge funzioni di recupero, rieducazione, studio e successivo reinserimento in natura di specie appartenenti alla fauna.

Il centro “Il Giardino delle Capinere” di Ferrara è anche il principale riferimento del Servizio Veterinario ASL per il monitoraggio di malattie trasmissibili anche all’uomo e punto di riferimento per il Corpo Forestale dello Stato e per le Forze di Polizia.

Zanoni, che è anche vice presidente dell’Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali e membro della Commissione ENVI Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo, considera  la struttura della LIPU come una risorsa irrinunciabile. “Si tratta un centro faunistico didattico – ha dichiarato l’On.le Zanoni – che si sviluppa con un percorso completamente accessibile ai diversamente abili, dove sono state realizzate voliere per animali che non possono più vivere liberi in natura. Il Giardino è divenuto anche punto di riferimento per progetti di reinserimento di persone dei Centri di Salute Mentale di Ferrara e del Centro Servizi alla Persona di Ferrara e dove possono essere scontare pene alternative come lavori socialmente utili. Per tutti questi motivi -ha concluso l’Eurodeputato – ho scritto al sindaco Tiziano Tagliani per chiedere che vengano adottati provvedimenti che assicurino la sopravvivenza di questa importantissima struttura che ogni anno consente di salvare migliaia di animali selvatici soccorsi da cittadini e associazioni“.

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