Notizie come quella del ferimento dell’esemplare di Ibis eremita avvenuto in Toscana suscitano il più profondo sdegno e la più ferma condanna per un gesto inqualificabile che getta discredito su tutti i cacciatori, vanificando gli sforzi fatti continuamente per riqualificare l’immagine della caccia nella società”. Così il Presidente nazionale Federcaccia Gian Luca Dall’Olio commenta il ferimento a Cecina (LI) del rarissimo esemplare di Ibis eremita, specie oggetto di un progetto di reintroduzione da parte del Waldrappteam di Vienna cui anche la Federazione italiana della Caccia ha dato alcuni mesi fa la sua adesione rispondendo con piacere ad una precisa richiesta dell’Organizzazione.

Non posso che augurarmi – continua Dall’Olio – che il responsabile venga individuato e posto di fronte alle proprie responsabilità. Anzi, credo che dovrebbe essere lui per primo ad assumersele e a presentarsi spontaneamente per rispondere della sua azione. Anche se questo non sarà sufficiente a porre rimedio al suo gesto sconsiderato e inutile, costituirebbe in ogni caso una risposta dovuta alla società civile e prima di tutto alla grande maggioranza dei cacciatori rispettosi e consapevoli, che in queste ore stanno come me esprimendo la loro indignazione”.

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