GEAPRESS – Le morti degli animali sono state rese note pochi giorni addietro dall’associazione animalista “Mici Felici”. I fatti, occorsi a Farra di Soligo, in provincia di Treviso, hanno coinvolto dieci gatti deceduti per avvelenamento ed un cane decapitato. Un fatto inquietante, così come sottolineato dall’europarlamentare Andrea Zanoni, originario proprio della provincia di Treviso. A quanto pare, in quella zona, vi sarebbero stati degli incidenti.

La vicenda presenta aspetti particolari anche per il luogo dove sono avvenuti i fatti. Non si tratta, infatti, di un’area isolata di campagna, lontano da occhi indiscreti. Bensì del centro storico di Farra di Soligno. Bocconi avvelenati per i poveri mici. In un campo coltivato a vigneto è invece stato rinvenuto il cane decapitato. La denuncia è sempre dell’associazione “Mici Felici”.
Il paese del trevigiano, ricorda lo stesso Zanoni, non è nuovo a episodi del genere. “Già un anno fa – riferisce l’Europarlamentare – tre cani erano stati uccisi con esche tossiche. Ora in via dei Cavai la stessa sorte atroce è toccata a una decina di gatti“. Decessi sia tra i gatti randagi della locale colonia felina, ma anche tra quelli di proprietà delle famiglie residenti. Nessuno degli animali che ha assaggiato le micidiali esche si è salvato.

Nulla si saprà invece del cane decapitato. I resti, consegnati all’USL 7 hanno consentito di rilevare l’assenza di microchip.

«Siamo di fronte a criminali senza scrupoli – ha fatto presente l’On.le Zanoni che è anche vice Presidente dell’Intergruppo per il Benessere degli Animali al Parlamento europeo – Criminali che devono essere fermati e puniti in modo esemplare. Il fatto che si arrivi a decapitare una bestiola dà l’idea dell’efferatezza di questi individui, dimostra la loro pericolosità sociale e grida giustizia. Invito gli inquirenti – ha concluso l’Eurodeputato – a proseguire le indagini fino a quando non avranno messo questi criminali nella impossibilità di nuocere ancora».

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