falconeria
GEAPRESS – In molte province dell’Afghanistan vige, per decreto del presidente Hamid Karzai, il divieto di caccia. Lo rivela una inchiesta della BBC che fa notare come, tra i cacciatori irrispettosi, vi siano anche cittadini provenienti dal Medio Oriente.

La notizia non è stata confermata dai funzionari governativi ma è pur vero che per il martoriato paese non ha neanche stime attendibili sul fenomeno in generale. Sembra però che questa tolleranza nei confronti dei ricchi cacciatori mediorientali sia dovuta al tentativo di propiziare l’appoggio di influenti personaggi per le campagne elettorali di alcuni politici afgani.

Il rinvigorirsi della caccia illegale viene considerato pressoché certo man mano che le forze multinazionale lasceranno l’Afghanistan.

Una presenza sempre più invadente, quella dei cacciatori stranieri, che sarebbe stata ostentate perfino sul web, da personaggi con abiti arabi ed in possesso di falchi per la caccia. La BBC riporta  a sua volta le preoccupate dichiarazioni di Ejaz Ahamad, responsabile del WWF in Pakistan. In questo paese la presenza di facoltosi cacciatori arabi è nota.

Il problema della caccia illegale in Afghanistan non escluderebbe, però, anche specie rarissime, come nel caso del ghepardo.

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