cane Trapani
GEAPRESS – Potrebbero tornare gli sparatori di dardi soporiferi contro i cani del trapanese. Questo si evince  leggendo la lettera  inviata dall’Avvocato Alessio Cugini, del foro di Roma al Sindaco di Erice oltre che al Questore e Prefetto di Trapani. La missiva risulta essere predisposta a nome di Walter Caporale, presidente di Animalisti italiani Onlus.

Quando due anni addietro l’irrefrenabile Enrico Rizzi, attuale coordinatore nazionale dell’associazione, prese di mira il metodo adottato, si sollevò un polverone di polemiche. Denunce e critiche anche per la fuga finita in mare di un cane. Un possibile motivo di stress che sembra mettersi ora in evidenza nella stessa lettera dell’Avvocato Cugini.

Stante quanto riportato nella lettera sembrerebbe essere stato messo in moto il meccanismo burocratico alla base della procedura. Coinvolto nell’iter sarebbe il Prefetto e il Corpo Forestale regionale che nella scorsa occasione intervenne con un suo nucleo speciale di tiratori.

Per ora non ci sono denunce o motivi diretti di accesa polemica ma nella lettera si ravvisa già un’ipotesi di reato. Di fatto una diffida dal tono cordiale ma deciso. I pericoli, sostiene Animalisti Italiani Onlus, sarebbero non solo per i cani ma anche per la sicurezza pubblica.

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