I consiglieri regionali dell’Emilia Romagna del gruppo Sel-Verdi Gabriella Meo e Gian Guido Naldi hanno depositato il progetto di legge “Norme per la lotta agli avvelenamenti di animali domestici e selvatici provocati dall’utilizzo di esche avvelenate”.

I promotori sottolineano la gravità del fenomeno e gli aumenti dei casi anche in Emilia Romagna. “E’ evidente – ha dichiarato la consigliera Meo – che nella maggior parte dei casi si tratta di episodi dovuti ad una concezione sbagliata e criminale dello sfruttamento delle risorse faunistico-venatorie. La mappatura dei casi di avvelenamento realizzata dalla Commissione regionale ha rivelato una stretta connessione fra le aree in cui vengono sparsi i bocconi e le zone di ripopolamento delle specie oggetto di caccia. Infatti l’uso dell’avvelenamento con esche, per il controllo dei cosiddetti “nocivi” (volpi, mustelidi, uccelli rapaci, corvidi), provoca gravi danni negli ambienti naturali, dato che questi predatori sono fondamentali per l’equilibrio degli ecosistemi.

Per questo motivo – ha aggiunto la consigliera dei Verdi – riteniamo indispensabile che la Regione Emilia-Romagna si doti di uno strumento legislativo utile a prevenire e reprimere le azioni di avvelenamento degli animali. Infatti, oltre ad aggravare e ad aumentare le sanzioni amministrative per questo genere di reati, il progetto di legge definisce una serie di competenze in capo alle Province, ai Comuni e ai Medici Veterinari che facilitano le bonifiche delle aree in cui vengono rinvenute le esche avvelenate.”

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