cardellino III
GEAPRESS – Quasi 3500 volatili abbattuti in pochi giorni  nelle province di Ravenna e Ferrara a causa del virus dell’aviaria. Si tratta di un ceppo a bassa patogenicità.

Il dieci novembre scorso il Centro di Referenza Nazionale presso l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, ha infatti riscontrato, secondo quanto reso noto dal Ministero della Salute, una positività per virus influenzale a bassa patogenicità. Il virus appartiene al sierotipo H5N2 e sarebbe stato isolato in campioni prelevati in anatre domestiche di un allevamento del ravennate.

L’allevamento, però, oltre alle anatre domestiche (pari a 2088 unità) comprendeva anche 24 cigni, 15 pavoni, galline (375), tacchini ornamentali (55), oche (269), oche egiziane (92) e canadesi (10). Poi ancora 464 colombi, dodici colombacci ed una gru coronata. Tra i fringillidi, due verdoni, due verzellini ed un cardellino. I dati sono dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie. Il Ministero della Salute   ha già comunicato l’abbattimento dei circa 3000 animali.

Pochi giorni dopo, però, lo stesso Ministero ha comunicato che un secondo focolaio relativo al sottotipo H5 sarebbe stato riscontrato in una azienda della provincia di Ferrara   che risulterebbe “correlata epidemiologicamente” al primo focolaio. Ad essere già stati uccisi sono, sarebbero 66 galline, 9 tacchini, 42 fagiaoni, 331 anatre, 5 pavoni e otto faraone.

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