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GEAPRESS – Secondo le Autorità della Convenzione di Washington, quanto finora riferito sull’esportazione di elefantini  dallo Zimbabwe, non violerebbe la normativa internazionale (vedi articolo GeaPress).  Elefantini verso un “parco” degli Emirati Arabi Uniti, sconfessando così la prima notizia circolata, ovvero una presunta esportazione in Cina.

Da poche ore una nuova notizia sta circolando sulla sorte dei poveri animali. Stante quanto riportato da Bloomberg New Agency, l’esportazione degli elefantini potrebbe riguardare anche la Francia. Nessun particolare viene fornito sulla reale destinazione, se cioè trattasi di circhi o zoo. Già nel passato, però, elefantini africani di cattura provenienti da altri paesi africani sono arrivati in Europa, ivi comprese strutture circensi italiane.

Secondo la BBC, che ha ripreso la notizia di Agenzia, il prezzo pattuito si aggirerebbe intorno ai 40.000 dollari per animale. Una cifra che forse può sembrare bassa ma non alla luce del tasso di inflazione che caratterizza lo Zimbabwe.  Il  numero degli elefanti che sarebbe coinvolto in questo commercio si attesterebbe intorno alle 60 unità.

Le autorità dello Zimbabwe hanno riferito della regolarità delle vendite che si starebbero per mettere in atto, mentre ancora nessuna conferma è arrivata sugli eventuali contratti stipulati con importatori francesi. Le principali ONG internazionali specializzate nella salvaguardia della fauna selvatica africana, hanno già criticato gli ultimi sviluppi di una vicenda che sembra  destinata a fornire nuovi colpi di scena. Si attende ora un chiarimento dalle Autorità della Convenzione di Washington. Le popolazioni di elefante africano che vivono nello Zimbabwe, sono commerciabili nell’ambito di quote prestabilite, ma gli animali devono essere accompagnati da apposita documentazione Cites.

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