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GEAPRESS – Avrebbe sversato liquami ed altro nel canale consortile. Questo secondo i primi rilievi investigativi della Guardia di Finanza di Eboli compiuti assieme alle Guardie Giurate WWF Nucleo di Salerno. Le Guardie erano impegnate in un controllo antibracconaggio e ambientale.

L’azienda zootecnica di Eboli era in possesso di circa 300 animali tra bovini e bufale.

Il P.M. incaricato ha disposto, secondo un nuovo orientamento della Procura, di provvedere a rimuovere le fonti  di inquinamento previa presentazione di apposito progetto. Dunque animali da spostare  e piano da presentare entro oggi al Comune e alla Procura.

I Finanzieri e le Guardie WWF, però, durante lo stesso  controllo si sono imbattuti in due cacciatori che esercitavano la caccia dentro la stessa azienda. Il tutto tramite l’uso di due richiami acustici vietati dalla legge di settore. I marchingegni  riproducevano il verso dell’allodola. A finire sotto  sequestro sono stati i fucili, 121 cartucce calibro 12, due richiami elettroacustici e venti allodole già uccise. Tre, invece, i volatili ancora in vita e trasferiti persso il  Cras “Frullone” di Napoli per le cure necessarie.

Le Guardie WWF di Salerno ringraziano la Guardia di Finanza di Eboli nella persona del Maresciallo Capo Fiasco Vincenzo per la grande collaborazione, efficienza e preparazione.

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