GEAPRESS – A quanto pare è pure un noto politico dei luoghi. Addirittura, stante il comunicato diffuso dal Coordinamento protezionista vicentino, un consigliere provinciale. Lo scorso dicembre, però, le Guardie Venatorie volontarie della LIPU, mentre si trovavano nella zona di Dueville, lo avrebbero individuato dopo l’abbattimento di un pettirosso, peraltro poi inserito nella tasca.  Le Guardie erano arrivate a lui  mentre cercavano di rintracciare l’origine di alcuni colpi di fucile non distanti da alcune abitazioni.

Il cacciatore in politica avrebbe poi  tentato di allontanarsi, disfacendosi di un sacchetto. Questo veniva  rintracciato nella rive di un vicino fosso. Al suo interno, altri due pettirossi ed un fringuello. Dunque, sempre specie protette.

Oltre alla denuncia per i reati venatori anche il sequestro dell’arma e della fauna abbattuta una volta arrivata la Polizia Provinciale.

Si tratta, in meno di un mese, di tre cacciatori denunciati. A rilevare la coincidenza è ora Renzo Rizzi, portavoce del Coordinamento protezionista vicentino, il quale sottolinea il legame con “l’accoppiata distruttrice” della politica. Un comportamento, quello del politico, che invece dovrebbe essere irreprensibile, ha aggiunto Rizzi, specie se una persona rappresenta la collettività. Guardando anche le recenti cronache di questi giorni, però, non è dato più meravigliarsi.

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