Cigno
GEAPRESS – Una femmina di Cigno Reale  in  stato di difficoltà.

Già dalla sera precedente al recupero il povero animale aveva subìto la pioggia incessante, durata tutta la notte. Un fatto che secondo l’ANPANA di Novara non poteva che aver peggiorato le sue condizioni. Il cigno, infatti, appariva sofferente e immobilizzato.

Sempre secondo l’ANPANA non è la prima volta che a Dormelleto si riscontrano casi di cigni feriti dai natanti o dalle reti dei pescatori, così come dagli ami delle lenze. L’immobilità dell’animale faceva ormai pensare al peggio.

Giulia, proprietaria del campeggio, decisa a salvare l’esemplare ha così chiamato il Comando Provinciale dell’ ANPANA Novara Onlus. Subito, nei luoghi, l’intervento delle Guardie Ecozoofile Volontarie.

Il responsabile provinciale delle Guardie Francesco Ragusa e la Presidente dell’ANPANA di Novara si sono così coordinati con lo stesso campeggio affinchè lo scatolone ove era stato riposto il grande animale, fosse adattato in un giaciglio impermeabile pronto all’arrivo delle Guardie.

Significativa la collaborazione dei  campeggiatori, i quali hanno evitato ogni disturbo.

Quando il gruppo dei soccorritori ha incominciato a muoversi anche il “diluvio universale”, come per miracolo, si è ridimensionato. Il cigno non  gradiva la vicinanza dell’uomo e si difendeva soffiando anche se non si reggeva in piedi. Primo accorgimento è stato quello di distrarlo per afferrare il collo facendo in modo di chiudere il becco con della calzamaglia. Nello stesso momento anche l’apertura alare è stata bloccata.

Nelle vicinanze non vi era presenza di sangue o piumaggio e su entrambe le ali si scorgevano solo segni di ferite lievi. Le Guardie Ecozoofile hanno così consegnato il cigno al CRAS WWF Bosco di Vanzago (MI) dove l’animale si trova tutt’ora ricoverato in attesa del nulla osta del veterinario per la liberazione e il rientro al Lido, possibilmente in una bella giornata di sole.

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