delfinario III
GEAPRESS – Mentre non accennano a placarsi le polemiche sul destino del delfinario di Rimini che, ad avviso di ENPA e LAV, avrebbe avuto negata la licenza di “giardino zoologico” (la proprietà ha però contestato l’impossibilità alla riapertura dichiarandosi in regola con la documentazione necessaria per gli animali che vorrà detenere), il fronte animalista si sposta poco distante e pianta le tende della protesta innanzi l’altro delfinario della riviera romagnola, ovvero quello di Riccione.

L’occasione è fornita dal giornata mondiale contro la detenzione in cattività dei cetacei, che si svolgerà in tutto il mondo il prossimo 24 maggio.
A darne comunicazione è il gruppo animalista “Basta Delfinari” che da a tutti appuntamento alle ore 15.00 per una manifestazione informativa e di protesta.

Quello che gli animalisti sottolineano è la scelta imposta ai delfini che, se avessero potuto, di certo non avrebbero scelto di “trascorrere la vita in una vasca di cemento”.

Il delfinario di Riccione, continua la nota degli animalisti, detiene, oltre ai delfini, anche alligatori, rapaci, pappagalli e pesci di vario tipo, esibiti e mostrati a un pubblico, spesso inconsapevole. Di fatto, pagando il biglietto, si mantiene una attività basata sulla detenzione a vita degli animali.

Un impegno concreto, quello della sensibilizzazione delle persone, che non può essere manifestato solo parole. Da qui il sit in di protesta del prossimo 24 maggio che sembra proprio suonare come un invito a non vedere spettacoli con animali in cattività.

Alla manifestazione, sottoliena “Basta Delfinari”, non saranno presenti associazioni, ma singole persone, con la volontà e la determinazione di parlare in favore di chi passerà tutta la vita in una “gabbia” senza aver commesso alcuna colpa e senza sapere perchè.

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