GEAPRESS – Sembra surreale ma la fonte citata è degna di rispetto, fermo restando che a riportarla non un giornale qualunque ma addirittura il National Geographic. Non meno di 150-200 bracconieri sarebbero entrati dal Sudan armati di fucili mitragliatori Kalašnikov e granate anticarro.

Il “plotone” di bracconieri avrebbe fatto irruzione nel nord del Ciad già agli inizi di settembre ma non è ancora chiaro quali danni siano stati arrecati. I bracconieri, suddivisi in numerosi gruppi, sarebbero stati più volte segnalati dagli abitanti ed il bottino prefisso sono le zanne degli elefanti. Le loro scorribande potrebbero interessare anche il Ciad meridionale e paesi limitrofi come il Cameroon e la Repubblica Centro Africana.

Stante il dettagliato articolo pubblicato nella versione on line del National Geographic di ieri, i bracconieri si muoverebbero a cavallo ed in cammello e sarebbero forniti di telefoni satellitari. Molto difficile poterli rintracciare ed ancor prima capirne i reali spostamenti considerato i disagi che il paese sta vivendo a seguito delle forti piogge della stagione.

Sembrerebbe che nel gruppo di criminali possa esserci un soggetto già noto per avere massacrato centinaia di elefanti nello scorso febbraio.

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