allodole
GEAPRESS – Attività illecita di caccia in danno della fauna migratoria a San Stino di Livenza (VE). L’intervento della Polizia Provinciale ha infatti nei giorni scorsi permesso di denunciare un cacciatore di Thiene (VI) i cui atteggiamenti sospetti hanno attirato l’attenzione del personale coordinato dal Comandante Alessio Bui e dal Vice Comandante Antonio Lunardelli.

L’intervento della Polizia Provinciale è avvenuto nel momento in cui il cacciatore stava annotando nel tesserino tre allodole abbattute ed altre segnate precedentemente. In totale si trattava di venti individui, numero massimo cacciabile in un giorno. Tuttavia gli Agenti, ispezionando la zona circostante, hanno rinvenuto altre dieci allodole. Inoltre, occultati all’interno di un fossato, vi erano due sacchetti di nylon contenenti altri 70 uccelli appartenenti alla stessa specie. In tutto, ad essere finiti a fucilate, erano pertanto 100 allodole.

Il cacciatore, informa la Polizia Provinciale, è stato quindi sanzionato per aver abbattuto un numero di animali oltre il consentito. Ad essere stati sequestrati sono state le ottanta allodole eccedenti. La Polizia Provinciale fa però notare che  100 è anche la quota massima di allodole abbattibili in una stagione venatoria. Per questo  è stato riportato nel tesserino  regionale il completamento dell’attività che di fatto proibisce al cacciatore altre uscite alla specie. Copia del  verbale è stato inviato anche all’Ufficio caccia della Provincia di residenza.

Sempre a San Stino di Livenza, un altro cacciatore è stato sanzionato per avere incernierato tre lepri senza annotarle sul tesserino regionale. Anche in questo caso era stato superato il quantitativo giornaliero consentito pari ad un animale. Le lepri sono state sequestrate.

L’Assessore Canali, nel ringraziare gli Agenti della Polizia Provinciale ha voluto inoltre sottolineare come tali controlli sono eseguiti anche a tutela di chi pratica l’attività venatoria nel rispetto delle regole.

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