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GEAPRESS –  Il Pit bull Ugo, destinato ad una vita di orrore come cane combattente, ha trovato in fretta la sua amorevole famiglia.

Ne da comunicazione la LAV di Verona che informa come il cane fosse  stato sottratto dai volontari da una vita di privazioni.

Secondo la LAV sarebbe stato  pronto a partire per il Marocco; qui l’avrebbe atteso una vita di cane combattente.

Il cucciolone Ugo, di appena sei mesi, ha ora trovato la sua famiglia.

Oggi vive a Verona ed è diventato da subito l’ombra di papà Adriano che segue dappertutto. I suoi nuovi famigliari gli perdonano le ciabatte e i vestiti rosicchiati, gli oggetti trascinati per il giardino, le intemperanze di cucciolone represso e lo ricolmano di attenzioni e cure.

Un finale insperato per Ugo, se non fosse stato per i vicini di casa del vecchio proprietario che si sono rivolti alla LAV veronese perché non sopportavano più di assistere alle angherie cui veniva sottoposto il cane.

Purtroppo, riferisce la LAV di Verona, Ugo non è il solo esemplare dentro quello che sembra essere un vero affare che ha preso piede nella nostra città di cani destinati ai combattimenti nel Nord Africa.

A Ugo la LAV di Verona dedica il suo impegno per portare alla luce e stroncare questo turpe commercio.

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