pettirosso trappola
GEAPRESS – Ancora operazioni di Polizia, in diverse aree del paese, che hanno riguardato  atti di bracconaggio. Dopo il maxi sequestro di richiami vivi operato ieri dall’ANPANA di Brescia (vedi articolo GEAPRESS) e l’enigmatico caso di uccellagione stroncato, in provincia di Messina, dai Carabinieri di Milazzo (vedi articolo GeaPress) è ora la volta di Grosseto con una decina di Guardie volontarie della  LAC, impiegate per quasi due giorni a stanare il bracconiere. I luoghi oggetto dell’intervento sono quelli dei boschi di Tiri (frazione del Comune di Castiglione della Pescaia) dove erano state scoperti   una cinquantina di archetti per la cattura della piccola fauna selvatica.

Nell’attesa del bracconiere le Guardie hanno così provveduto  a liberare alcuni uccellini che erano rimasti intrappolati per il collo. Si tratta  di merli e pettirossi, quest’ultimi specie particolarmente protetta anche  da convenzioni internazionali.

Finalmente nel primo pomeriggio di ieri un uomo si è avvicinato ad un archetto dove era rimasto intrappolato un piccolo pettirosso ormai privo di vita.  Dopo averlo prelevato ha riarmato l’archetto utilizzando come esca  una bacca di corbezzolo. Alla vista delle Guardie il bracconiere ha tentato di scappare,  ma la fitta vegetazione di rovi ne ha impedito la fuga.

L’uomo, a quanto pare già noto alle Guardie, non era da tempo in possesso della licenza di caccia.

Sul posto è intervenuta una pattuglia della Polizia Provinciale di Grosseto che ha proceduto al sequestro di 48 archetti, tre merli e due pettirossi privi di vita, oltre cha a liberare altri uccelli rimasti intrappolati nelle trappole.

Per il soggetto la denuncia per furto venatorio (in quanto sprovvisto di licenza di caccia), uccellagione, cattura di fauna protetta  e maltrattamento di animali.

Sempre nella giornata di ieri a Savoia di Lucania (PZ), il Corpo Forestale dello Stato ha provveduto a denunciare due persone accusate della cattura di 34 cardellini. Ad Udine, invece, la Polizia provinciale ha provveduto a denunciare un uomo trovato in possesso di gabbiette con uccelli da richiamo, ed alcune panie invischiate per la cattura di piccoli volatili selvatici.

I fatti sono avvenuti a Comeglians, dove poco prima la Polizia Provinciale ed il Corpo Forestale regionale, avevano denunciato un uomo accusato di avere catturato un capriolo con il laccio metallico. A Gemona, invece, è stato rinvenuto all’interno di un campo di mail un impianto per uccellagione.  Il bracconiere, che avrebbe tentato la fuga, è stato poi denunciato dalla Polizia Provinciale di Udine. Sequestrati anche alcuni uccelli selvatici.

Tornando in Toscana, e sempre nella provincia di Grosseto, il Corpo Forestale dello Stato ha denunciato tre uomini in altrettante operazioni di polizia. Sono accusati di avere violato la legge sulla caccia, utilizzando, in due casi, richiami acustici vietati. Il terzo cacciatore, invece, aveva rimosso il fermo dal fucile potento così teoricamente esplodere più di tre colpi.

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