tartaruga azzannatrice
GEAPRESS – Una grossa Tartaruga azzannatrice (Chelydra serpentina) è stata recuperata a Cusercoli, in provincia di Forli. Si tratta di una specie esotica considerata dalla legge italiana tra quelle pericolose per la salute e l’incolumità pubblica. Il grosso animale, misurante ben 100 centimentri e del peso di ventiquattro chilogrammi, era nel frattempo diventato un sorta di attrazione per gli abitanti della cittadina e più di una persona avrebbe preferito lasciarla nello specchio d’acqua ove era stata trovata.

A dare comunicazione dell’avvenuta cattura è il Tarta Club Italia, associazione no profit specializzata nella salvaguardia che gestisce un bacino presso il Centro di Recupero delle Tartarughe Alloctone ove sperano, una volta ottenuto il nulla osta delle autorità, di ricoverare il grosso animale. L’intervento dell’associazione era stato richiesto dalla Prefettura, congiuntamente all’ASL e Corpo Forestale di Forlì. Secondo il Tarta Club Italia l’animale sarebbe stato liberato da una persona che evidentemente non poteva più gestire un animale divenuto “ingombrante”.

La tartaruga, ad avviso degli esperti, rimaneva in quello specchio d’acqua perchè ricco di pesci. La sua presenza poteva però rappresentare un pericolo a causa del suo potente morso. Ad avviso di Tarta Club Italia “queste tartarughe sono vietate nel nostro paese, ma sappiamo che ce ne sono un discreto numero allevato illegalmente in quanto nella maggior parte dei paesi della Comunità Europe sono di libera vendita,  quindi molti le comperano all’estero e le portano a casa da piccole,  ma quando cominciano a crescere, sia per l’impossibilità di gestire grossi acquari o laghetti e per i rischi che ci sono nel detenerle illegalmente, spesso le abbandonano dove capita“.

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