Esercizio della caccia con mezzi non consentiti, ovvero lacci e gabbia-trappola. Questo quanto contestato dal Servizio Vigilanza Faunistico ambientale della Provincia di Cuneo ad un cacciatore di frodo in località Valle Biegio nel Comune di Priocca.

L’uomo, di 58 anni, è stato sorpreso dopo lunghi appostamenti mentre utilizzava i sistemi per la cattura di animali selvatici, in particolare caprioli e cinghiali, in periodo di chiusura generale della caccia. Per lui un’ammenda massima di 1500 euro, così come previsto dalla legge nazionale sulla caccia, più le relative sanzioni amministrative.

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