Nuova linfa per la crudele industria delle pelli scuoiate dai cuccioli di foca in Canada. Ad annunciarlo è IFAW (International Fund for Animal Welfare) secondo la quale il governo della provincia di Terranova avrebbe foraggiato con ben 3,6 milioni di dollari canadesi i cacciatori di foca. In tal maniera sarà possibile sostenere il prelievo di ben 130.000 cuccioli le cui pelli saranno vendute, nella migliore delle ipotesi, a non più di 27 dollari cadauna. Una cifra insufficiente a mantenere i cacciatori e un’ulteriore dimostrazione di come tale tipo di attività si regge solo dietro sovvenzionamenti.

Stante le prime ricognizioni compiute dai protezionisti (vedi articolo GeaPress) le aree interessate alla cattura, avrebbero finora coinvolto poche barche, le quali hanno pure dovuto cercare i cuccioli dispersi sui lastroni di ghiaccio notevolmente separati da ampi tratti di mare. Giova appena ricordare come tra le motivazioni che imporrebbero l’immediata cessazione di ogni attività di caccia, vi è anche la forte mortalità dei cuccioli (fino all’80% secondo recenti stime) dovuta al precoce scioglimento dei ghiacci. Gli animali, infatti, muoiono annegati. Un dato che inficia, tra l’altro, l’ipotesi secondo la quale le povere foche possano costituire un pericolo per l’industria della pesca.

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