delfini
GEAPRESS – Nella delicata situazione venutasi a creare tra Russia ed Ucraina, c’è chi non dimentica i delfini. A Sebastopoli, infatti, insiste una base dove venivano addestrati i cosiddetti delfini sminatori.

La base, a seguito del disfacimento dell’URSS venne poi ceduta alle forze armate ucraine le quali, secondo una recente nota dell’Agenzia russa Ria Novosti, avevano annunciato l’intenzione di fermare i programmi militari abbinati all’uso dei cetacei (vedi articolo GeaPress).

Stante però il nuovo assetto di forze, con la Russia che già ritiene  la Crimea come territorio proprio, che fine faranno i delfini della base di Sebastopoli?

Ad oggi non è ancora chiaro se le forze armate russe hanno preso possesso della base militare dove si trovano i delfini. A lanciare un grido di allarme è però la Whales and Dolphin Conservation (WDC) che annuncia di stare monitorando con molta preoccupazione l’evoluzione della situazione.

Delfini sfortunati, prima per il tipo di vita  riservato, ed ora, una volta annunciato lo smantellamento del programma militare, per il ribaltamento della situazione politica che potrebbe destinare ai poveri cetacei, nuovi scenari.

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